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26 Giugno 2019

Batman | Bruce Wayne, La Storia di Batman a Gotham City


Batman il famosissimo eroe dei fumetti, fu ideato nel 1939 dallo sceneggiatore Bill Finger e dal disegnatore Bob Kane.  Nella sua prima apparizione nell’albo Detective Comics #27, Batman viene già ritratto mentre combatte il crimine.

Le origini del personaggio vennero presentate per la prima volta nell’albo Detective Comics #33, per poi essere chiarite in Batman #47

Quando apparve per la prima volta negli abiti della Detective Comics l’ambizione era di ripetere l’enorme successo di Superman, anche se contrariamente a quest’ultimo, Batman non possiede dei super poteri, ma soltanto delle straordinarie capacità fisiche umane

Veniva spesso nominato come The Bat Man, Cape Crusader e The Dark Knight

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Batman: Bruce Wayne

Batman

Batman è la storia di Bruce Wayne, figlio del ricchissimo Dr. Thomas Wayne e di sua moglie Martha, due personalità facoltose e caritatevoli di Gotham City 

Bruce cresce a Wayne Manor e conduce un’infanzia felice e privilegiata fino all’età di otto anni, quando i suoi genitori vengono uccisi da un piccolo criminale chiamato Joe Chill, mentre rientravano dal Monarch Theatre, dove era stata appena trasmessa la prima del film Il Segno di Zorro

Dopo avere assistito, all’omicidio dei suoi genitori il piccolo Bruce decise di vendicarli. Bruce giura di liberare la città dal male che ha portato via i suoi genitori spendendo il resto della sua vita a combattere tutti i criminali.

All’età di 14 anni, Bruce Wayne ha iniziato il suo viaggio globale, frequentando corsi a Cambridge, alla Sorbona, e altre università europee.

Tuttavia, non è mai rimasto a lungo e spesso abbandonava dopo un semestre. Al di là del mondo accademico, Wayne ha acquisito con successo diverse competenze “pratiche”

Durante la permanenza all’estero, ha studiato e ricevuto una formazione in molteplici arti marziali sotto vari istruttori e in diversi paesi, l’uomo-caccia sotto il francese Henri Ducard , stealth e ricognizione sotto il ninja giapponese Kirigi, caccia sotto il Bushman africano (le tribù fantasma dei Dieci-Eyed Fratellanza, tra gli altri), combattimento corpo a corpo sotto la guida di Ted Grant , un pugile campione del mondo e David Cain , uno degli assassini più importanti del mondo, discipline tradizionali di cura sotto monaci nepalesi e anche ventriloquismo con professionisti esperti.

Ha trascorso quindi la sua gioventù in giro per il mondo, si dedicò unicamente a intensi allenamenti di formazione, alla perfezione intellettuale e fisica e all’apprendimento di una varietà di abilità di lotta contro la criminalità, tra cui la chimica, la criminologia, medicina legale, arti marziali, ginnastica, travestimento, e la fuga

Tuttavia, si accorge che queste capacità, da sole, non sono abbastanza

Intorno ai trent’anni Bruce decise che era giunto il momento di passare alla via dei fatti 

Una notte mentre pensava:
«I criminali sono una specie superstiziosa e codarda» osserva Bruce «quindi, il mio travestimento deve essere capace di incutere terrore nei loro cuori. Deve essere una creatura della notte, nera, terribile…»

Come se rispondesse ai suoi desideri, un pipistrello volò improvvisamente attraverso la finestra, ispirando Bruce ad assumere l’identità di Batman

Nel suo esordio il costume di Batman ( il suo stile è comunque rimasto sempre fedele all’originale ) è composto da una calzamaglia di colore grigio con pantaloncini neri (dai riflessi blu), stivaletti e lunghi guanti di colore blu notte, come copricapo usa una maschera che gli lascia scoperta solo la bocca e il mento, mentre ai lati è dotato di un paio di orecchie a punta e indossa un mantello nero che si piega come le ali di un pipistrello ed è molto utile come paracadute, quando Batman deve planare dopo aver compiuto qualche prodigioso balzo

Grazie alle sue qualità di scienziato e al suo patrimonio, mette a punto un sofisticato equipaggiamento dotandosi di prototipi della Wayne Enterprises con l’aiuto di Lucius Foxsi, che gli permette di far fronte a tutti i pericolosissimi super criminali che di volta in volta compaiono nelle sue storie

Bruce Wayne trasforma i sotterranei della sua sontuosa villa di campagna, in un laboratorio scientifico dotato delle più moderne apparecchiature tecnologiche

Qui troviamo, all’interno di un vasto hangar-garage ricavato sulla roccia, la sua bellissima e attrezzatissima automobile, la Bat-Mobile, il suo aeroplano, il Bat-Plano e un’infinità di armi che costruirà anche di volta in volta sulla base della pericolosità del suo nemico:
La Bat-Fune (una fune con dei ganci all’estremità che gli permette di arrampicarsi e saltare da un palazzo all’altro), il Bat-Rang (una specie di boomerang a forma di pipistrello) e la Bat-Pistola, tutti attrezzi che Batman adopererà nel corso delle sue avventure

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Durante questo periodo inoltre Bruce Wayne ha una fidanzata di nome Julie Madison

Nelle prime strisce, la carriera di Batman come vigilante suscita le ire della polizia,  ma i rapporti tra Batman e la legge si distendono velocemente e diventa un membro onorario del dipartimento di polizia di Gotham

Collabora con il capo della polizia di Gotham City, il commissario Gordon, che spesso lo chiama attraverso un Bat-Segnale (un faro luminoso con l’effigie di un pipistrello) quando deve risolvere qualche intricatissimo caso o deve catturare qualche super criminale

Nelle sue avventure Batman si fa accompagnare da un altro eroe, un giovane acrobata del circo rimasto orfano, che diventa la sua spalla, il fedelissimo Robin, il ragazzo meraviglia.

Robin veste con un paio di calzoncini di colore rosso, un mantello di colore giallo e guanti e stivaletti verdi

Questi è in realtà Dick Grayson, un ragazzo che grazie alla sua agilità, ai suoi pugni e alla sua intelligenza riesce a dare manforte a Batman

Batman: Poteri e abilità

Batman

Batman: Identità Segreta

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Batman: Gli Alleati

Batman

Batman: I Nemici, Joker Ra’s al Ghul Poison Ivy Mr. Freeze

Batman: I Nemici, Il Pinguino l’Enigmista Due Facce

Batman: Le serie animate

La leggenda dell’uomo pipistrello ha ispirato ben 28 serie animate, dal 1968 al 1969 la CBS mandò in onda The Batman/Superman Hour, con il segmento dedicato a Batman intitolato “Batman with Robin the Boy Wonder”.

La serie venne poi rinominata “The Adventures of Batman”, la cui voce principale era di Olan Soule

Nel 1977/1978 è stata prodotta la serie animata The New Adventures of Batman, realizzata dalla Filmation con Adam West nel ruolo di Batman e Burt Ward a dare la voce a Robin, una serie ancora una volta della CBS, che accoppiò in un bizzarro momento di ispirazione le avventure del Pipistrello a quelle di Tarzan, con The Batman /Tarzan Adventure Hour; insieme a Batman e Robin arriva anche Batgirl e la serie è considerata il sequel della sopracitata serie degli anni ’60

Il particolare interessante è che in questa serie manca il maggiordomo Alfred, mentre è presente un personaggio chiamato Bat-Mite, un essere proveniente da un’altra dimensione che vuole aiutare Batman nelle sue avventure, diventando più che altro un intralcio, con occasionali lampi di improvvisa validità

Dal 1992 al 1995 arriva in TV Batman, The Animated Series, in italiano semplicemente Batman, prodotto dalla Warner Bros e distribuito dalla Fox, il cartone presenta un tono molto diverso dai precedenti, dalle tinte cupe, sceneggiature complesse e un livello artistico di qualità spiccata ed è di fatto la serie animata più amata dai fan e dalla critica

Ha avuto l’onore di rilanciare il franchising in un momento di crisi dopo il fallimento dei sequel cinematografici di Joel Schumacher che hanno seriamente rischiato di affossare per sempre la saga. Considerata un fedele adattamento del concetto originale della storia e una delle serie TV animate più innovative di tutti i tempi, Batman ha vinto quattro Emmy Awards ed è stata nominata per altre sei categorie

Lo stile visivo, denominato Dark Deco è basato sul lavoro dell’artista Bruce Timm ed è stato il primo adattamento animato a generare un lungometraggio intitolato, La Maschera del Fantasma del 1993 che venne distribuito nelle sale, mentre altri due film, Il Mistero di Batwoman e Batman e SubZero, vennero prodotti esclusivamente per il mercato home video

Dal ’97 al ’99 va in onda Batman – Cavaliere della notte (The New Batman Adventures), sequel del Batman di Timm e Paul Dini.

Nonostante sia il legittimo sequel della serie lo stile grafico cambia leggermente e sono stati aggiunti diversi personaggi, entrambi gli installment prendono vita nello stesso universo, con il sequel ambientato a due anni dalla fine della serie precedente.

Lo show è andato in onda sulla ex WB e in origine il produttore Paul Dini voleva intitolare la nuova serie Batman: Gotham Knights, ma l’idea venne rifiutata dagli altri produttori.

In questo sequel le sceneggiature tendono a dare ampio spazio ai ‘sidekick’ di Batman, tra cui Robin, Nightwing e Batgirl, ma troviamo anche Supergirl, Etrigan e The Creeper, personaggi comparsi precedentemente con Batman nella Justice League.

Tra il 2001 e il 2006, Batman diventa il membro fondatore della Justice League e in seguito della Justice League Unlimited, mentre per il 2013 era prevista l’uscita di Beware the Batman, una serie CGI che vedrà Katana, un’altra eroina dell’universo DC, lottare fianco a fianco dell’uomo-pipistrello.

Batman:  Batman vola in TV

Andremo a soffermarci sulle più interessanti, ad esempio soltanto dal 1998 fino al 2012 sono stati prodotti 13 film tra live action e animazione direttamente per l’industria home-video, ma non è il caso di analizzarli, c’è del materiale molto più interessante da mettere in risalto.

Dal 1966 al 1968 va in onda una delle più famose e amate serie TV, Batman, con Adam West nel ruolo di Batman e Burt Ward in quello di Robin. La serie abbandona i toni dark della storia originale per favorire un format più fumettistico e decisamente più colorato. Lo show andò in onda due volte alla settimana sulla ABC per un totale di 120 episodi.

In questa serie il commissario Gordon è dotato di un vero e proprio Bat-Telefono con il quale chiedere l’aiuto all’eroe mascherato.

Di solito dopo una serie di scazzottate con tanto di ‘pipette’ onomatopeiche (POW, BAM!, ZONK!) i due eroi si ritrovano in un cliffhanger mortale che viene poi risolto nei primi minuti del secondo episodio della settimana.

Nel 1979 l’ora intitolata “Legends of the Superheroes” di Hanna Barbera vede West e Ward indossare nuovamente i costumi di Batman e Robin. La serie presenta un ampio cast corale, con una serie di eroi della DC Comic, Capitan Marvel, The Green Lantern, Flash, Freccia Verde e Black Canary. Superman e Wonder Woman non sono presenti perché impegnati in altri progetti, con Superman agli inizi del suo franchising cinematografico e Wonder Woman con la sua serie televisiva.

L’ultima, per ora, serie live action ispirata all’universo di Batman è Birds of Prey, un TV drama del 2002 sviluppato da Laeta Kalogridis e basato vagamente sull’omonimo comic della DC. Il plot segue la Nuova Gotham City che in assenza di Batman è protetta da Oracle e Huntress.

Alfred è sempre al suo posto, stavolta al servizio di Helena Kyle/Huntress. Lo show è durato solo tredici episodi e tra i personaggi protagonisti troviamo Oracle che nei comic è l’ex Batgirl, figlia del Commissario Gordon, rimasta paralizzata dalla vita in giù dopo che il Joker le ha sparato un proiettile a bruciapelo nello stomaco.

Oracle è qui interpretata da Dina Meyer, mentre per quanto riguarda Huntress, che qui ha il volto di Ashley Scott, nella mitologia è in realtà la Helena Wayne, figlia di Catwoman e Batman.

E’ doveroso aggiungere un progetto sviluppato da Timothy McCanlies che nel 1999 ha scritto un live action pilot intitolato provvisoriamente Bruce Wayne e in seguito Gotham.

La storia era stata programmata in modo dettagliato per cinque, sei stagioni e avrebbe mostrato le origini di Batman dai suoi anni come teenager, il suo allenamento per diventare un lottatore di prima classe, fino alla nascita del suo alter ego mascherato. Nella serie erano presenti anche Alfred, il sergente Jim Gordon, una giovane Selina Kyle, lo studente di legge Harvey Dent e come personaggio ricorrente ci sarebbe stato anche Clark Kent.

La storia avrebbe puntato lo sguardo sullo sviluppo del personaggio piuttosto che sulle sue avventure, concentrandosi inoltre sulla corruzione all’interno della Wayne Enterprises e delle infiltrazioni mafiose negli alti vertici della polizia, entrambi elementi che ritroviamo nel primo film di Christopher Nolan, Batman Begins.

La serie era in stato di quasi pre-produzione, ma la Warner ritenne che avrebbe creato un conflitto con il film che stava programmando all’epoca, Batman Year One, e decise di metterla da parte. Invece di dare vita alla serie TV che avrebbe raccontato l’epica nascita di Batman, ha gettato le basi per lo sviluppo di Smallville, TV show dedicato alle origini di Superman che è durato ben dieci stagioni con Tom Welling nel ruolo dell’uomo d’acciaio.

Attualmente è in produzione un pilot sviluppato dalla Fox intitolato Gotham dedicato alle origini del Commissario Gordon. La trama illustrerà gli esordi della sua carriera all’interno del Dipartimento di Polizia di Gotham City. La serie prevede l’introduzione di svariati villani storici del comic, a partire dal Pinguino, che avrà il volto di Robin Taylor, vedremo anche una giovanissima Catwoman (Carmen Biscondova), ed Edward Nygma (Cory Michael Smith).

Il ruolo del protagonista è stato affidato a Ben McKenzie, mentre Donal Logue sarà il suo collega-mentore, il Detective Harvey Bullock. Per una questione di diritti d’autore, la serie non mostrerà l’eroe mascherato, ma Bruce Wayne sarà ugualmente presente insieme al suo fidato Alfred (rispettivamente David Mazouz eSean Pertwee).

Nel cast ci saranno anche Jada Pinkett Smith nel ruolo di una spietata boss del crimine, Fish Mooney, Erin Richards sarà la Dottoressa Barbara Kean, moglie di Gordon mentre Zabryna Guevara sarà il caos del Dipartimento.

I genitori di Bruce sono invece stati affidati a Brette Taylor e Grayson McCouch.

Il pilot è diretto da Danny Cannon mentre Bruno Heller si è occupato della sceneggiatura.

Clicca qui per il Video: Batman (1966): Fight Scenes-Season 3

Batman: Batman al Cinema

I primi lungometraggi dell’uomo pipistrello risalgono agli anni ’40, con Batman del 1943, una serie di 15 ‘capitoli’ rilasciati dalla Columbia Pictures.

La saga vede Lewis Wilson nel ruolo di Batman e Douglas Croft in quello di Robin.

Il villain è, stranamente, un personaggio creato ex novo e interpretato da J. Carrol Naish, un criminale chiamato Dr. Daka.

Nel cast troviamo anche Shirley Patterson nel ruolo di Linda Page (fidanzata di Bruce Wayne) e William Austin in quello di Alfred.

La trama vede Batman nei panni di un agente segreto degli Stati Uniti sulle tracce dell’agente giapponese Dr. Daka durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale.

Particolare interessante vede l’Alfred dei comic, disegnato come un uomo panciuto e senza barba, adattarsi alla versione di Austin, quella di uomo snello con baffetti, diventando canon per tutti gli altri futuri sequel e versioni del Cavaliere Oscuro.

Nel 1949 furono rilasciati altri quindici capitoli dalla Columbia, stavolta con Robert Lowery nella calzamaglia di Batman e Johnny Duncan in quella di Robin. Jane Adams dà vita al ruolo della fotoreporter Vicky Vale mentre Lyle Talbot è un temprato Commissario Gordon.

Il plot segue i due eroi mentre sono alla caccia di un misterioso personaggio denominato il Mago la cui identità rimarrà segreta fino alla fine del quindicesimo capitolo.

Nel ’66 Adam West riprende il suo ruolo di uomo mascherato per il film Batman, spesso noto come Batman: The Movie; Ward riprende il costume di Robin, Alan Napier è il maggiordomo Alfred Pennyworth, Neil Hamilton è il Commissario Gordon, mentre i villain sono Cesar Romero scelto per il Joker, Burgess Meredith porta in vita il Pinguino e Frank Gorshin l’Enigmista.

Batman al Cinema: L’era di Tim Burton

Batman al Cinema: il Ritorno

Batman al Cinema: L’era di Schumacher

Batman al Cinema: Batman e Robin

Batman al Cinema: I progetti rimasti nel cassetto

Batman al Cinema: La rinascita con Christopher Nolan

Batman al Cinema: Il Joker di Heath Ledger

Batman al Cinema: Il ritorno del Cavaliere Oscuro

Batman al Cinema: The Lego Movie

Nato con il titolo di The Piece of Resistance, il film messo a punto dalla Warner Bros e dalla Lego è diventato molto più semplicemente The Lego Movie ed è arrivato nelle sale americane il primo febbraio 2014.

La sceneggiatura è firmata da Phil Lord e Christopher Miller che si sono occupati anche della regia.

Will Arnett ha prestato la voce a Batman mentre Channing Tatum e Cobie Smulders sono rispettivamente Superman e Wonder Woman.

La pellicola è un delirio di crossover, visto che tra gli altri personaggi troviamo anche Gandalf (Todd Hansen), Lando Carlissian (Billy Dee Williams), Han Solo (Keith Ferguson), Abramo Lincoln (Will Forte), C-3PO (Anthony Daniels) e William Shakespeare (Jorma Taccone).

La trama segue le gesta di Emmet (Chris Pratt), un ordinario operaio della Lego, che si ritrova coinvolto in una epica battaglia contro il tiranno Lord Business per proteggere l’universo Lego dalla spaventosa arma “Kragle”, una supercolla istantanea.

La pellicola, costata appena 60 milioni di dollari ne ha incassati ben oltre 450 milioni, conquistando tutti, piccini e grandi, persino la critica ha dato il suo marchio di approvazione quasi unanime con una percentuale positiva di 96% sul sito Rotten Tomatoes.

Nel febbraio del 2014, Jared Stern è stato assunto con Michelle Morgan per occuparsi della sceneggiatura del sequel, previsto per maggio del 2017; Chris McKay è al timone della regia mentre Lord e Miller rimarranno come produttori esecutivi.

Batman al Cinema: Gli spin-off con Catwoman

Il successo del franchising di Batman ha dato vita a tre spin-off sul personaggio di Catwoman, a partire dal film del 2004 con protagonista il premio Oscar Halle Berry. La trama si ispira vagamente al personaggio della DC Comic, che in origine è una ladra con un suo personale codice morale che spesso incrocia la sua strada con Batman.

Nel film diretto da Pitof, di Selina Kyle non c’è neanche l’ombra, la protagonista è Patience Phillips, una grafica che lavora per una compagnia di cosmetici.

Dopo aver sfiorato la morte, Patience ottiene i poteri della dea egiziana Mau che è rappresentata con le fattezze di una gatta. Patience usa i suoi nuovi poteri per evitare che la sua compagnia metta sul mercato un nuovo prodotto con pericolosi effetti collaterali.

La sua antagonista è Laurel Hedare che ha il volto della bella Sharon Stone. Nel cast anche Benjamin Bratt, Lambert Wilson e Frances Conroy.

La pellicola non riscontrò il favore del pubblico ne della critica ed a tutt’oggi è considerato uno dei peggiori film della storia del cinema.

La gatta della DC compare anche nel corto diretto da Colin Blankeston ed Edward Wheeler, su sceneggiatura di Amber Moelter ed Amy E. Sousa.

Il film segue Selina Kyle (Moelter) riflettere sul suo stile di vita durante le festività natalizie.

Catwoman decide che è arrivato il momento di dire addio ai suoi giorni di ladra, ma non prima di un ultimo colpo per il giorno di San Silvestro.

Nel 2011 Catwoman diventa protagonista di un altro corto, stavolta animato, scritto da Paul Dini con Eliza Dushku nel ruolo di Selina Kyle e John Di Maggio in quella del boss del crimine Rough Cut.

Batman al Cinema: Batman Vs. Superman

Nel giugno del 2013 la Warner Bros ha annunciato un sequel per L’uomo d’acciaio, reboot dedicato al franchise di Superman, con il ritorno di Zack Snyder, Hans Zimmer e David S. Goyer, quest’ultimo ha in effetti firmato un contratto che prevede la sua presenza per tre film, L’uomo d’acciaio, il sequel e una pellicola dedicata a Justice League, mentre Christopher Nolan comparirà in veste di produttore esecutivo.

Un mese dopo, durante il Comic Con di San Diego, Snyder ha confermato la sua presenza a bordo del progetto che per la prima volta vedrà Superman e Batman incontrarsi sul grande schermo.

La sceneggiatura, basata su un soggetto di Snyder e Goyer, è stata inizialmente affidata nelle mani di quest’ultimo, ma in seguito l’autore ha dovuto passare il testimone a Chris Terrio a causa di precedenti impegni contrattuali. Il regista ha sottolineato che la trama, per quanto ispirata al comic The Dark Knight Returns, sarà diversa “Se avessimo adattato il graphic novel avremmo avuto bisogno di un Superman diverso. La nostra intenzione è portare Batman nell’universo dove vive Superman”.

Goyer ha aggiunto che ci sarà una sorta di confronto tra i due supereroi, così come suggerisce il titolo stesso del sequel.

La produzione ha preso il via il 19 ottobre del 2013, spostandosi da Vancouver, dove è stato girato Man of Steel, a Toronto mentre le riprese sono divise tra Detroit e altre città del Michigan, con una breve virata in California. 

Henry Canvill indosserà nuovamente il mantello rosso di Clark Kent/Superman mentre nel ruolo di Bruce Wayne/Batman troviamo Ben Affleck.

I due non saranno gli unici supereroi presenti nel film, vedremo infatti sullo schermo anche Diana Prince/Wonder Woman con il volto di Gal Gadot e Victor Stone/Cyborg, che sarà interpretato da Ray Fisher, entrambi i personaggi nei Comics fanno parte della Justice League. 

Amy Adams, Laurence Fishburne e Diane Lane saranno nuovamente Lois Lane, Perry White e Martha Kent mentre Jesse Eisenberg sarà un giovane Lex Luthor.

Nel cast anche Jeremy Irons nel ruolo di Alfred Pennyworth e Holly Hunter, Callan Mulvey e Tao Okamoto in ruoli non ancora annunciati.

Batman: I videogame

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Batman: Storia Editoriale

Batman

Nel 1939, il successo di Superman in Superman in Action Comics, portò gli editori della divisione fumetti della National Publications (poi divenuta DC Comics) a richiedere l’ideazione di ulteriori supereroi per nuovi titoli.

In risposta Bob Kane creò The Bat Man, il suo assistente Bill Finger ricorda “Kane non aveva alcuna idea per il personaggio di Batman” ma gli piaceva farmi vedere idee di disegni. Mi avvicinai a Kane, e lui aveva disegnato un personaggio che sembrava molto simile a Superman con il genere di collant rossastri, con gli stivali niente guanti, con una piccola maschera che ciondolava su una corda.

Aveva due ali rigide che gli spuntavano, come ali di pipistrello. E sotto un grande segno BATMAN. In realtà l’idea del mantello con le ali di pipistrelli venne proprio a Bob Kane guardando alcuni disegni e progetti delle invenzioni italiane di Leonardo da Vinci sul volo, che rappresentava il sogno di ogni bambino di volare.

Bill Finger suggerì di rendere il personaggio più umano, cambiare la maschera con un cappuccio, mettere un mantello al posto delle ali, inserire dei guanti neri e rimuovere le sezioni rosse dal costume che potevano ricordare il “pericolo rosso”, ovvero il comunismo antiamericano.

Per quell’epoca storica, serviva un personaggio umano, difensore del bene e della giustizia, quasi con l’armatura di un soldato tra passato e futuro, in cui chiunque potesse identificarsi, un patriota, per cui Bill Finger ideò il nome di Bruce Wayne (dal normanno Re Robert Bruce di Scozia), uno dei guerrieri più famosi della sua epoca, noto per il patriottismo e per il suo impegno e perseveranza per dare la libertà dei popoli. Bruce, diventando un playboy, faceva dimenticare le sue origini nobili. Ho cercato nomi nel colonialismo. Ho provato Adams, Hancock fino a trovare il nome dell’ufficiale Mad Anthony Wayne.

Solo successivamente Bill Finger dichiarò di aver trovato anche altre ispirazione come il famoso Uomo mascherato, The Phantom, di Lee Falk

Quando Bob Kane venne spinto da Vincent Sullivan a buttarsi nel mondo dei supereroi, il personaggio di Superman, ideato da due ragazzi di nome Jerry Siegel e Joe Shuster, aveva debuttato da pochi mesi. La possibilità di guadagnare di più spinse Kane a mescolare in un unico personaggio molte delle icone e delle fonti che allora avevano maggior successo al cinema e sui pulp magazine.

Bob Kane da sempre affascinato dall’Italia e dai progetti ingegneristici di Leonardo da Vinci e colpito soprattutto dal suo “uomo volante” (la fonte leonardesca ritornerà nell’Elseworlds Capolavoro Nero, di Moench e Cueva), unirà l’ingegno davinciano nell’ideazione di macchine complesse e fantastiche con le visioni suggerite da due film in particolare: Il segno di Zorro del 1920, con l’eroe solitario che combatte contro le ingiustizie, e l’horror The Bat del 1926 (del quale venne realizzato un remake nel 1930, The Bat Whispers, questa volta in sonoro)

A questi si devono aggiungere anche le influenze, come detto, delle riviste pulp, e in particolare di Black Book Detective, il cui protagonista era un investigatore mascherato dal nome Black Bat, ma probabilmente anche l’Uomo ombra (The Shadow), personaggio ammantato di quella stessa aura leggendaria caratteristica di Batman.

Ipotizzabile, anche, un’influenza dei fumetti di Wesley Dodds, il Sandman della Golden Age, anch’egli un ricco ereditiere affiancato da un fedele maggiordomo, come Bruce è affiancato dal fedele Alfred Pennyworth. Per le ambientazioni urbane, invece, l’influenza principale sembra essere, almeno in ambito fumettistico, Gang Busters in Action di Henry Vallely, che ha ispirato alcune vignette presenti nel racconto delle origini del personaggio, mischiate ad ambientazioni reali della storia.

Ogni volta che Bill Finger scriveva una trama faceva moltissime ricerche di ogni tipo per mesi, su libri, in biblioteche universitarie, cercava ambienti e storie da dove la trama potesse trarre ispirazione, per ogni storia trovava sempre delle foto di riferimento, dalle riviste, di solito dal National Geographic o da Life che permettevano di vedere e studiare paesi lontani, e dava a Bob Kane tutte le ricerche effettuate sull’attualità e la storia da cui attingere.

Era molto ordinato e metodico, ed essendo fin dalla sua giovinezza cagionevole di salute leggeva moltissimo

Con questi ingredienti, e con il fondamentale aiuto di Bill Finger, che può essere considerato a tutti gli effetti co-creatore del personaggio (ha contribuito allo sviluppo del personaggio creando alcuni dei suoi tratti distintivi e del suo armamentario: ad esempio sue sono le invenzioni del Bat Arang e della Batcaverna, e sempre sua l’idea di affiancare a Batman un giovane assistente, Robin), nasce finalmente il personaggio di Batman, il quale debutta sul numero 27 di Detective Comics del maggio 1939, pubblicato dalla National, oggi DC Comics.

Batman: Successo ed evoluzione del personaggio

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Batman: Fuori serie

Quando si parla di avventure fuori serie, uno dei primi pensieri va sicuramente alle storie edite con il marchio Elseworlds, una tipologia di storie che ben si adatta al Cavaliere oscuro considerando che il primo elseworld ha per protagonista proprio Batman, Dall’Inferno a Gotham (1989), di Brian Augustyn e Michael Mignola, con P.Craig Russel alle chine, è infatti il prototipo perfetto di storie di tal genere.

Batman, infatti, le cui origini restano sostanzialmente invariate, così come l’ambientazione, viene messo a confronto con Jack lo squartatore, il primo serial killer conclamato della storia, un gothamita che, tornato a casa, sembra riprendere l’attività interrotta a Londra.

Lo stesso Mignola tornerà su Batman scrivendo una storia dal sapore lovecraftiano per il suo allievo Troy Nixey. La maledizione di Gotham narra di come il ritrovamento nell’Antartico di una misteriosa entità antica di eoni porterà un terribile pericolo alla città di Gotham ed al mondo intero.

Interessanti le reinterpretazioni di alcuni personaggi classici dell’universo batmaniano, l’arabo pazzo viene interpretato, infatti, da R’as Al Ghul, l’oracolo è invece Barbara Gordon, Poison Ivy diventa un demone vegetale evocato da R’as.

Talia è invece colei che risveglia l’arabo pazzo dal suo sonno eterno, mentre Harvey Dent viene letteralmente scisso in due metà: una resta umana e lotta per la salvezza di Gotham City, l’altra si trasforma orribilmente per fungere da porta per le viscere della terra, dove è nascosta la terribile divinità lovecraftiana (Yog-Sototh) pronta a camminare per il pianeta.

La vittoria finale sarà possibile, infine, grazie alla trasformazione di Bruce Wayne-Batman in un vero e proprio uomo-pipistrello, grazie al quale sarà possibile sconfiggere R’as e liberare Etrigan, l’unico in grado di sconfiggere l’entità aliena.

Altro Elsewords, ambientato in un futuro distopico, è la miniserie Batman: Anno 100, vincitrice di due Eisner Award nel 2007.

Fuori serie possono anche essere considerate storie che, pur in continuity, vengono realizzate per un pubblico differente da quello seriale, come il già citato Il ritorno del Cavaliere oscuro di Miller o come il suo seguito, Batman, Il cavaliere oscuro colpisce ancora (diverso il discorso per Anno Uno, in quanto pubblicata sul mensile regolare Batman), o come la splendida discesa nella follia di Grant Morrison e Dave McKean, Arkham Asylum.

Nel manicomio criminale di Arkham i folli hanno preso in ostaggio il personale, medico e non, presente e come unica richiesta richiedono l’intervento di Batman, unico legame in comune.

Nel momento in cui Batman varca i cancelli che separano Arkham da Gotham, il Cavaliere Oscuro inizierà una discesa nella follia, affrontando, uno dopo l’altro, molti dei suoi avversari e confrontandosi con essi anche ad un livello puramente psicologico, scoprendo, infine, che la situazione di tensione venutasi a creare non era colpa dei soliti noti ma di un componente del personale, la cui follia era esplosa in maniera drammatica dopo il ritrovamento e la lettura dei diari del dottor Arkham, il folle fondatore del manicomio.

Altre storie fuori serie sono da considerarsi quelle della serie di Crossover crossover Marvel contro DC in cui il Cavaliere Oscuro si scontra con il leader dei Vendicatori Capitan America, vincendo anche l’incontro, grazie al sistema ideato per stabilire l’esito dei duello, il sondaggio tra i lettori, che ha visto la sua grande popolarità prevalere su quella dell’eroe a stelle e strisce.

Un altro incontro tra Batman e Capitan America, scritto e disegnato da John Byrne, vede i due eroi e i rispettivi sidekick, Robin e Bucky, allearsi durante la seconda guerra mondiale per fronteggiare la minaccia che vede Joker vendere armi al Teschio Rosso, leader nazista.

Batman è stato protagonista di crossover con altri celebri personaggi della Marvel con Hulk (con il quale si allea contro il Joker e il Creatore di Mondi), con il Punitore (contro il Joker e Mosaico, sebbene, nella prima parte della storia, non è Bruce Wayne a scontrarsi con Frank Castle, bensì Jean-Paul Valley), con l’Uomo Ragno (contro il Joker e Carnage nella prima parte della storia, contro Ra’s Al Ghul e Kingpin nella seconda) e con Devil (contro Due Facce e Mr. Hyde nella prima parte, contro lo Spaventapasseri e Kingpin nella seconda).

In seguito, durante il polverone che segue la creazione dell’Universo Amalgam, Batman si fonde con Wolverine creando Dark Claw, al secolo Logan Wayne, nato da un esperimento del governo canadese. Sempre dell’universo Amalgam è una storia di Dark Claw disegnata da Bruce Timm.

Batman: Leggende

Altre storie fuori serie sono poi quelle pubblicate su Legend of the Dark Knight, la prima testata di genere supereroico dai tempi dello Swamp Thing di Moore a non avere il marchio della Comics Code Authority.

L’albo presenta ogni mese storie realizzate da autori che normalmente non realizzano storie per le testate regolari e che hanno un’atmosfera più adulta e molto più vicina all’etichetta Vertigo.

La filosofia della testata, comunque, è quella di presentare storie che possano approfondire il mito del personaggio, puntando l’attenzione su alcuni aspetti o su alcuni personaggi o su un particolare periodo della sua evoluzione, in modo anche da approfondirne la continuity.

Tra gli autori che puntarono più sul personaggio che non sulla sua storia, sono interessanti le interpretazioni date da Brian Bolland con Maschere (Bruce Wayne descritto come un folle alcolizzato e Batman come un parto della sua immaginazione), da Ted McKeever con Motori (dove Batman viene visto dal punto di vista dell’assassino, a volte demone, a volte angelo, ma alla fine, chiaramente, come uomo) e da Scott Hampton con Il grande sonno (Bruce Wayne entra in coma e, come Batman, deve attraversare le terre del sonno per tornare alla vita) tutti autori di estrazione indipendente che hanno decisamente colto alcuni aspetti generalmente poco approfonditi di Batman.

Tra le storie che, invece, aggiungono informazioni alla continuity batmaniana senza approfondirne completamente il passato, degne di nota sono sicuramente Gothic di Morrison e Janson (già inchiostratore di Miller per Il ritorno), in cui un orrore dal passato torna a farsi visita avvicinandosi con dei sogni premonitori, un po’ come il Sandman golden age; la già citata Tornare in sé di DeMatteis-Staton-Mitchell, in cui lo psicologo dei supereroi approfondisce il rapporto tra Batman e Joker.

Discorso a parte sono gli approfondimenti o le aggiunte alla continuity classica presentate su Legends. Uno dei primi utilizzi in tal senso della testata è stato il reinserimento di Hugo Strange tra i nemici del Cavaliere Oscuro. In Preda e nella successiva Terrore, entrambe di Doug Moench (a lungo scrittore regolare per Batman) e Paul Gulacy, Strange è presentato come un folle psichiatra fissato con l’idea di psicanalizzare a distanza Batman e, possibilmente, scoprirne l’identità. Vi arriverà così vicino, che Batman sarà costretto ad ideare un piano molto complesso per convincerlo che Bruce Wayne non è il Crociato Incappucciato. Al momento questo Strange è deceduto.

Altri approfondimenti alla continuity sono anche la prima leggenda mai realizzata, Sciamano di O’Neil-Hannigan, e Tao di Alan Grant (altro scrittore regolare) ed Arthur Ranson, con entrambe che puntano l’attenzione sul periodo di addestramento di Bruce; Asfalto, di Steven Grant e Shawn McManus, che reinterpreta la crociata di Gordon contro i poliziotti corrotti del dipartimento di Gotham, introdotti in Anno Uno; e per finire Creta, sempre di Grant e dell’argentino Quique Alcatena, in cui viene reinterpretato il primo scontro con il secondo Faccia di Creta, Matthew Hagen.

Un discorso completamente a parte, invece, per quel che riguarda la coppia Jeph Loeb-Tim Sale, due dei migliori interpreti del Cavaliere Oscuro di fine II, inizio III millennio.

Batman: Halloween e altre storie

Prima di iniziare il suo fortunato sodalizio con Loeb che lo avrebbe portato a reinterpretare alcune delle icone più importanti del fumetto statunitense (da Batman, innanzitutto, a Superman, quindi passando per Devil, Uomo Ragno ed Hulk), Tim Sale aveva già affrontato il personaggio di Batman in Lame, storia scritta da James Robinson che aveva completato Assedio, la storia incompiuta di Goodwin.

In effetti si può parlare di un lento accerchiamento che la coppia di cartoonist ha realizzato nei confronti di Batman, realizzando alcune storie memorabili che ne hanno reinterpretato in maniera perfetta circa i primi due anni di attività. L’occasione, per loro, è quella di sfruttare gli speciali stagionali di Legend.

Negli Stati Uniti, infatti, un po’ tutti gli editori presentano alcuni speciali stagionali (la stessa testata Batman partiva con questa formula), spesso legati ad alcune feste in particolare. Tra tutte le feste statunitensi, però, una in particolare si lega perfettamente a Batman: Halloween.

Il loro primo speciale, datato 1993 è Scelte, un complesso gioco psicologico con lo Spaventapasseri in cui Loeb da libero sfogo alla sua passione per filastrocche, indovinelli e giochi di parole complicato dalla relazione sentimentale di Bruce con Jillian Maxwell, che si rivelerà una sorta di signora omicidi, pronta a sposare il ricco di turno, per poi diventarne sua vedova dopo improvvise morti apparentemente naturali.

Le storie di Loeb e Sale, comunque, caratterizzate da atmosfere oscure ed indagini complesse, cavalcano sempre il filo rosso delle filastrocche e dei giochi di parole, attualizzando così la sfida tra il criminale ed il detective e trasformandola in un sottile gioco d’ingegno in cui solo il più attento tra i due avrà la possibilità di spuntarla.

Quando l’avversario è un folle, come nel caso di Scelte, o del successivo speciale, Follia (1994), la vittoria di Batman appare abbastanza scontata. In Follia, poi, gli elementi legati alla continuity si fanno molto stretti, il Cappellaio Matto, in questa caratterizzazione pressoché definitiva (un ometto tozzo ed asciutto e completamente folle), rapisce Barbara Gordon, la figlia adottiva di James Gordon arrivata da pochi mesi in città.

Alla fine saranno proprio Gordon e Batman a liberare la ragazza che, lasciano ad intendere i due autori, da questo incontro potrebbe aver trovato ispirazione per la sua successiva carriera di Batgirl. La storia, poi, si segnala anche per i richiami e le citazioni di Alice nel Paese delle Meraviglie (il romanzo preferito del piccolo Bruce) messe in bocca al Cappellaio Matto.

Si arriva quindi al 1995 con l’ultimo speciale, Fantasmi. È il più psicologico di tutti, sia perché l’avversario che, nella terza pagina, fa la sua comparsa è il Pinguino, ancora nel periodo di piccolo criminale, sia perché il riferimento letterario è il Canto di Natale di Charles Dickens.

Probabilmente a causa di un’indigestione, Bruce torna a casa molto stanco e si addormenta in preda agli incubi.

A fargli visita saranno il fantasma del padre Thomas, carico di catene, che gli annuncia la venuta di tre spiriti, ognuno dei quali gli porterà in dote alcune istantanee del suo destino. Il primo spirito è Poison Ivy, che prima gli fa rivivere un Halloween dell’infanzia, in cui, ancora una volta, il padre era assente a causa di un intervento improvviso, quindi il suo primo incontro con Lucius Fox a Parigi.

Il secondo spirito è il Joker che, con il suo sorriso da Stregatto, gli mostra come la sua villa, così buia, faccia nascere la paura nei cuori dei bambini di Gotham. L’ultimo spirito, invece, alla fine si rivelerà essere lo scheletro di Batman che lo metterà di fronte alla sua tomba ed a quella solitudine nella quale si sta pericolosamente rinchiudendo sempre di più.

La nottata lo porterà, così, ad alcune scelte importanti, come la creazione della Fondazione Wayne e l’inizio del suo rapporto di lavoro con Fox, o l’apertura della villa nella notte di Halloween ai bambini della città.

Tutto ciò, però, diventa solo un preludio, quasi uno studio attitudinale della coppia per le due grandi saghe che Loeb e Sale realizzeranno per Batman. Innanzitutto Il lungo Halloween, una saga in tredici capitoli, durante la quale riesamineranno il caso del boss Falcone, una lunga indagine che ha visto Gordon, Dent e Batman lottare fianco a fianco, con l’aggiunta della complicata indagine su un nuovo criminale, Festa, un serial killer atipico che sembra arrivare là dove la giustizia non riesce colpendo in un giorno di festa uomini e familiari di Falcone.

Durante tale saga, poi, viene rivisto l’attentato che sta alla base della nascita di Due Facce ed il modo in cui questi riesce a circondarsi dei freak che stanno spuntando a Gotham e che stanno soppiantando criminali di un’era ormai sorpassata, come l’Uomo Calendario o lo stesso Falcone.

Il seguito naturale di questa vicenda è poi Vittoria oscura.

Lunga tredici capitoli più un numero zero sulle pagine di Wizard, reinterpreta il secondo anno di attività, e più precisamente il periodo tra la conclusione de Il lungo Halloween e il giuramento di Dick Grayson come Robin.

Innanzitutto torna l’incubo di un nuovo serial killer, l’Impiccato, che questa volta colpisce gli uomini del dipartimento di polizia di Gotham.

Sui corpi delle vittime viene ritrovata una scheda del gioco dell’impiccato, giocato non su un foglio bianco, ma su ritagli di giornale che fanno riferimento al caso di Festa od alle indagini di Harvey Dent.

Batman: Foto Gallery

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