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16 novembre 2018

Referendum Trivelle | Bocciato “l’anomalo” Referendum


Referendum Trivelle: Il cosiddetto Referendum sulle trivellazioni è stato nettamente bocciato, da quello che i suoi presunti estimatori chiamano il popolo sovrano, avendo fatto registrare solo il 31,18% di partecipanti

Non poteva essere altrimenti visto che era un Referendum “anomalo” (e anche costoso!).

Bocciato “l’anomalo” Referendum sulle Trivelle

Referendum Trivelle

Anomalo perché per la prima volta era stato promosso da un gruppo di Regioni (2 amministrate dal centrodestra e 7 dal centrosinistra) le quali, dietro alle accattivanti motivazioni di voler difendere l’ambiente, il mare, l’acqua, le spiagge, la salute, i cittadini, in realtà volevano strappare allo Stato parte del controllo di quella politica energetica che invece è e deve restare di stretta competenza del Governo centrale.

Lo ha fatto chiaramente capire il governatore della Puglia del PD quando in TV ha dichiarato : “Il mare è nostro e vogliamo decidere noi come e fino a quando si possono fare trivellazioni”.

In pratica le Regioni, sottoposte a continue restrizioni dei loro bilanci da parte del Governo, volevano mettere le mani sulle royalty o diritti di concessione all’estrazione di gas e petrolio, che attualmente vanno principalmente allo Stato e solo in minima parte agli Enti locali.

Referendum Trivelle: Alla luce dei decenni di scandali, sperperi, corruzione e malaffare delle Regioni italiane, è facile immaginare quale “mercato delle vacche” si sarebbe instaurato una volta che la decisione se prorogare o meno il permesso di trivellare e estrarre fosse lasciato alla loro competenza e discrezionalità.

Referendum Trivelle

Referendum Trivelle

Il Referendum era poi “anomalo” anche perché le attuali opposizioni politiche, anch’esse dietro l’alibi di difendere l’ambiente, il mare, l’acqua, le spiagge, la salute, i cittadini, in realtà lo sostenevano sperando di vincerlo per poi dare una spallata al Governo e magari tentare di farlo cadere.

Su questo obiettivo si sono mobilitati, chi più chi meno, il M5S, l’estrema sinistra, la Lega e la lobby berlusconiana, con corollario di antagonisti, populisti ed euro-scettici.

I giornali berlusconiani hanno addirittura additato gli astensionisti e chi invitava all’astensione, come Renzi (ma anche come noi), quali colpevoli di “reato”, ipotizzando anche denunce con severe condanne da 6 mesi a 3 anni (sic!).

Evidentemente le cattive frequentazioni di questi anni della lobby berlusconiana e dei suoi ascari (Gheddafi, Assad, Putin) hanno fatto dimenticare che la Costituzione della Repubblica all’art. 21 recita : “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Adesso anche questo costoso e anomalo Referendum è andato in archivio, con grande scorno di tutti coloro, dalle opposizioni politiche ai vari populisti, mestatori e disfattisti, che sono abituali frequentatori dei compiacenti salotti e arene televisive (sono gentili questi “poteri forti” che danno tanta ospitalità sui loro media a quelli che dicono di essere i loro nemici!!) e che sognavano di festeggiare la sperata vittoria del Referendum perché si credono “aquile della politica” mentre in realtà sono solo “aquile da pollaio”.

® Scritto da: Alessandro Mezzano ®

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