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16 novembre 2018

ACI | Minicar non sono sicure, «Rischi seri in caso di incidente»


Aci, I nuovi test EuroNCAP dimostrano che i quadricicli che si possono usare dai 14 anni hanno «standard di protezione molto bassi».  «Rischi seri in caso di incidente».

ACI: Minicar, «Rischi seri in caso di incidente»

Minicar non sono sicure, «Rischi seri in caso di incidente»Sembrano automobili, ma non devono rispettare gli stessi standard di sicurezza. In Italia i quadricicli leggeri sono un segmento in espansione.

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Minicar: Fenomeno di insicurezza

Hanno quattro ruote e una carrozzeria che «riveste» l’abitacolo fatto a immagine e somiglianza di quello delle automobili, ma il Codice della strada li equipara ai ciclomotori, dunque possono essere guidati con il patentino AM già a partire da 14 anni.

A Roma, in particolare, sono un fenomeno. I genitori s’illudono che i figli siano più protetti che in motorino, mentre per i ragazzi è come anticipare l’ingresso nel mondo degli automobilisti. Ma non è un fenomeno soltanto giovanile: con le microcar, si può entrare liberamente nelle zone a traffico limitato. Sempre perché a esse viene riconosciuto lo stesso diritto di accesso dei ciclomotori. Per gli adulti, quindi, sono un’alternativa interessante all’auto.

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I quadricicli non sono soggetti alle stesse regole d’omologazione delle automobili perché sono assimilati ai motocicli e ciclomotori. Possono circolare per strada come qualunque altro veicolo e dunque sono potenzialmente esposti a urti con mezzi più pesanti che possono colpirli anche a velocità molto superiori a quelle per le quali sono state progettate.

ACI: Campagna Test EuroNCAP

“La nostra campagna di test conferma che i quadricicli generalmente garantiscono un livello di sicurezza molto inferiore a quello delle auto”, ha dichiarato Michiel van Ratingen, il segretario generale dell’EuroNCAP. “Visto che i quadricicli sono destinati a diventare sempre più popolari, l’EuroNCAP lancia un appello ai costruttori e ai legislatori per assicurare un minimo livello di sicurezza in caso d’incidenti in questo segmento di veicoli”.

Una richiesta che dovrebbe essere accolta a maggior ragione se si pensa che spesso al volante (soprattutto nel caso dei quadricicli leggeri, guidabili a partire dai 14 anni) si trovano ragazzi minorenni.

Fa ancora notare il segretario dell’EuroNCAP: “”, come cinture di sicurezza adeguate, Abs, airbag.

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Eppure si tratta di “macchinine” che non costano poco: la Twizy parte da 6.990 euro nella versione quadriciclo leggero, la Ligier IXO da 13.600 euro, la Tazzari Zero addirittura da 18.800 euro. Gli esiti delle prime verifiche dell’European New Car Assessment Programme su quattro quadricicli pesanti sono allarmanti: in tutti i casi, ad eccezione della Renault Twizy, uno scontro frontale a 50 km/h può provocare la morte degli occupanti.

EuroNCAP: I Test

Il programma europeo di valutazione dei nuovi modelli EuroNCAP mette per la prima volta nero su bianco quello che tutti avevamo appreso, purtroppo, dai fatti di cronaca: i quadricicli non proteggono sufficientemente gli occupanti in caso d’incidente.

Per la prima volta, l’EuroNCAP ha effettuato crash test su quattro quadricicli pesanti, ossia quelli in Italia possono viaggiare fino a 80 km/h, di cui tre a batteria: la Club Car Villager, una golf car elettrica equipaggiata per andare su strada; l’elettrica con due posti in fila Renault Twizy; l’elettrica Tazzari Zero e la Ligier IXO, due veicoli dotati di carrozzeria apparentemente simile a quelle delle automobili.

ACI: Conclusione

I crash test erano meno severi di quelli svolti sulle automobili (impatto frontale pieno a 50 km/h invece che a 64, e impatto laterale a 50 km/h), ma nonostante questo i risultati sono inquietanti: nelle schede stilate dall’ente per tutti i veicoli, ad eccezione di quella della Renault Twizy, ricorrono le parole “alto rischio di ferimento grave o fatale”.

Anche i primi test sui quadricicli, compiuti nel 2014, avevano evidenziato gravi carenze sotto il profilo della sicurezza.

EuroNCAP e ACI avevano chiesto ai legislatori di approvare specifiche più severe e ai produttori maggiori investimenti sulle dotazioni di sicurezza.

Da allora sono arrivati sul mercato molti nuovi modelli ed è stata aggiornata la normativa europea , due novità che hanno spinto l’EuroNcap a riprendere il discorso per verificare se nel frattempo siano stati fatti dei passi in avanti.

Le cose non stanno così, purtroppo.

® Scritto da: F. LUSSU ®
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